Svizzeri spiati e spioni, al sud di più
Secondo uno studio Innofact/Comparis, il 53% dei ticinesi si sente osservato; seguono romandi (45%) e svizzerotedeschi (37%)
Ticinesi, i più paranoici della Svizzera. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi, giovedì, dall’istituto di ricerche Innofact, su incarico di Comparis. Hanno dichiarato più di tutti di sentirsi spiati, per una quota del 53%. Seguiti dai romandi (45%) e dagli svizzero-tedeschi, in ultima posizione con il 37%.
In generale, quasi uno svizzero su due ha dichiarato di avere la sensazione di essere osservato, ma nel contempo uno su quattro azzarda un’occhiata “segreta” dal buco della serratura.
La maniera preferita di agire dei vicini curiosi è tramite lo spioncino della porta (49%), seguito dal binocolo (13%) e dalla fotocamera (10%).
Le cose più interessanti da spiare, per contro, sono: cosa pianta il vicino nel giardino (28%), come è organizzato l’appartamento (24%) e il comportamento nei confronti dei bambini o del partner (18% e 13%). E per tutelarsi dagli sguardi indiscreti? La maggior parte usa tende e avvolgibili (60%), una protezione apposita negli spazi esterni (38%). Ma si arriva anche a non accendere la luce quando è buio (19%).
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