Saluto romano: è apologia del fascismo solo in alcuni casi
Decine di persone pochi giorni fa a Roma alzano il braccio destro durante una commemorazione.
Keystone / Giuseppe Lami
Il saluto romano rappresenta apologia di fascismo quando viene eseguito da persone o gruppi di persone il cui scopo è far tornare in auge il defunto regime: questa è la decisione presa oggi, giovedì, dai giudici della Corte di Cassazione italiana.
Questo contenuto è stato pubblicato al
2 minuti
tvsvizzera.it/mrj con agenzie
I giudici della Cassazione erano chiamati a prendere una decisione che desse una linea unica poiché nel corso degli anni, per episodi tra loro simili ci sono state sentenze molto diverse tra loro. Il saluto romano viene considerato reato di apologia del fascismo solo nel caso in cui chi lo compie appartiene a un’organizzazione che ha come obiettivo quello di ricostituire il defunto partito fascista. Quando invece ci si trova in un ambito privato (una manifestazione, una commemorazione, un funerale, …) e una persona fa il saluto fascista – e questo rimane un gesto isolato – non si tratta di apologia del fascismo.
Contenuto esterno
La manifestazione di centinaia di sostenitori del fascismo che pochi giorni fa, nel corso di una manifestazione a Roma, hanno teso il braccio destro mentre ricordavano i militanti uccisi in via Acca Larentia (Roma) il 7 gennaio del 1978Collegamento esterno, rientra in una “zona grigia”. La poca chiarezza è dovuta al fatto che, nonostante si sia trattato di un evento “privato”, l’episodio ha avuto un forte riscontro mediatico. Nonostante le numerose polemiche politiche, però, per i giudici l’episodio non può essere considerato come apologia del fascismo. Va provato, hanno detto, il fatto che ci sia stato un pericolo concreto di voler ricostituire il partito fascista. Cosa che, dicono esperte ed esperti, è tutt’altro che semplice da provare.
In Italia i reati di discriminazione e di apologia del fascismo sono regolati da due leggi: la legge ScelbaCollegamento esterno del 1952 e il decreto MancinoCollegamento esterno del 1993. Due testi il cui messaggio di fondo è simile (punire la discriminazione e la diffusione di idee e simboli di natura discriminatoria), ma che, come visto, permettono chiavi di lettura molto diverse per episodi di natura simile tra loro.
Utile di Tesla in picchiata libera, Elon Musk ridurrà le attività alla Casa Bianca
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nei primi tre mesi dell'anno l'utile di Tesla si è ridotto di oltre il 70% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il WEF indaga sul suo fondatore Klaus Schwab dopo una denuncia anonima
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il Forum economico mondiale (WEF) ha aperto un'inchiesta interna nei confronti del suo fondatore, Klaus Schwab, dopo che una lettera anonima ha denunciato la cattiva condotta finanziaria ed etica sua e di sua moglie.
Appello di Novartis all’UE: “I prezzi dei medicinali vanno aumentati”
Questo contenuto è stato pubblicato al
In una lettera aperta pubblicata oggi sul Financial Times, i vertici dei due colossi farmaceutici Novartis e Sanofi chiedono alla Commissione europea di aumentare i prezzi dei medicinali nel Vecchio Continente, adeguandoli a quelli in vigore negli Stati Uniti.
Arrestati nei Grigioni quattro uomini che lanciavano pietre sulle auto in autostrada
Questo contenuto è stato pubblicato al
La polizia grigionese è riuscita rapidamente ad arrestare quattro uomini, di età compresa tra 18 e 23 anni, che nella notte tra Venerdì e Sabato Santi hanno lanciato pietre su automobili da un cavalcavia sull'autostrada A13 in territorio di Trimmis.
Due albanesi arrestati in Ticino con 30 chili di cocaina in auto
Questo contenuto è stato pubblicato al
Le guardie di confine ticinesi hanno fermato la scorsa settimana nel Mendrisiotto un 28enne e un 30enne albanesi che trasportavano a bordo della loro auto 30 chilogrammi di cocaina.
Guy Parmelin incontra rappresentanti dell’economia svizzera in USA
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il ministro dell'economia Guy Parmelin ha incontrato ieri a Washington i rappresentanti dell'economia svizzera a margine della riunione di primavera della Banca Mondiale, un'occasione per discutere degli ultimi sviluppi economici e del loro impatto, scrive su X.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Chiuso la scorsa settimana a causa delle forti nevicate in Vallese, il tunnel del Gran San Bernardo non riaprirà fino a nuovo avviso.
Nonostante l’inflazione, i salari svizzeri sono aumentati nel 2024
Questo contenuto è stato pubblicato al
Lo scorso anno in Svizzera, anche tenendo conto dell'inflazione, gli stipendi e quindi il potere d'acquisto sono aumentati. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che i salari nominali sono progrediti in media dell'1,8% su base annua.
La presidente svizzera sarà ai funerali di papa Francesco
Questo contenuto è stato pubblicato al
La presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter parteciperà alle esequie di papa Francesco, in programma per sabato mattina. Lo ha annunciato la stessa consigliera federale su X.
Consegnate altre firme contro l’identità elettronica
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il movimento Mass-Voll ha consegnato oggi 15'000 firme contro la Legge sull'identità elettronica (Id-e). Altri membri del comitato referendario avevano già presentato le firme giovedì scorso, scatenando dissidi fra i promotori.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.
Per saperne di più
Altri sviluppi
Una petizione chiede la revoca del dottorato honoris causa a Mussolini
Questo contenuto è stato pubblicato al
Un comitato ha presentato una petizione per revocare il dottorato honoris causa conferito al dittatore italiano dall'Università di Losanna nel 1937.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nonostante sia stata un “grave errore”, l’Università di Losanna (UNIL) non revocherà la laurea honoris causa conferita a Benito Mussolini nel 1937.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nel gennaio 1937, l'università di Losanna conferiva a Benito Mussolini un dottorato honoris causa. Un riconoscimento che continua a far discutere.
Sciesopoli, da colonia fascista a rifugio per i bambini ebrei
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nel Giorno della Memoria andiamo a visitare quello che dopo la Seconda Guerra Mondiale divenne il più grande rifugio di orfani ebrei in Italia.
Questo contenuto è stato pubblicato al
I sindacati Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, sono scesi in piazza per dar vita a una grande manifestazione democratica e antifascista.
Come la Svizzera accolse l’ex ministro della propaganda di Mussolini
Questo contenuto è stato pubblicato al
Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, esponenti dell'Italia fascista cercarono di entrare in Svizzera. Uno di loro è Dino Alfieri.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.