Canton Marittimo, ora i sardi ci credono
L'idea nata da un gruppo di Cagliari sta contagiando l'isola mediterranea.
Solo meno di 4 mesi fa un piccolo gruppo di Cagliari lanciava in rete quella che per la maggior parte delle persone era una semplice provocazione: affrancare la Sardegna dall’Italia e annetterla in un secondo tempo alla Svizzera. Un’idea che inizialmente ha richiamato l’attenzione o la curiosità soprattutto degli svizzeri e dei medi elvetici. Sono infatti state tante, tantissime le reazioni positive giunte dalla Confederazione.
Poi è stata la volta dei media europei. Da Russia today a The Guardian, da Der Spiegel a tutta una serie di quotidiani e riviste del continente. Anche i maggiori giornali italiani hanno dato una certa rilevanza al movimento che nel frattempo si è riunito in un’associazione. Ora anche i sardi si sono accorti di loro.
La principale televisione privata ha dedicato un servizio. I giornali diversi articoli. E la popolazione sarda – fieramente sarda legata alle proprie origini e alla propria indipendenza – inizia a riflettere su quella che da provocazione è diventata un’idea condivisibile.
Per il momento l’associazione non ha ancora intrapreso i passi necessari con le istituzioni sarde ma un primo contatto informale c’è stato come si sono promossi pure i primi abboccamenti con alcuni gruppi indipendentisti.
La Svizzera istituzionale per ora non è stata contattata – troppo presto secondo i promotori (prima occorre che i sardi stessi siano uniti dietro all’idea) – ma per il prossimo futuro si prevede di promuovere la Sardegna in Svizzera agli svizzeri. Poi si vedrà. Intanto però in Sardegna sempre più persone conoscono il progetto e sempre più persone aderiscono all’idea.
E per quest’estate, per far sentire i turisti svizzeri a casa loro in Sardegna, sono previste diverse facilitazioni…
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