Il cyberattacco contro la ditta Xplain, che ha portato sul darkweb dati sensibili della Polizia federale (fedpol) e dell'Ufficio delle dogane, ha portato il Governo elvetico a rivedere, inasprendole, le regole in vigore.
Questo contenuto è stato pubblicato al
5 minuti
tvsvizzera.it/mrj con Keystone-ATS
Le inchieste sul cyberattacco subito dall’impresa Xplain hanno messo in luce errori da parte degli uffici federali di polizia e delle dogane, come anche dalla stessa società informatica. Per tale motivo, il Consiglio federale ha adottato mercoledì diverse contromisure.
Stando a una nota dell’Incaricato federale della protezione dei dati e ella trasparenza (IFPDT), dati personali dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) e dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) sono confluiti alla ditta Xplain senza le necessarie misure di protezione delle informazioni. Quest’ultima, inoltre, li ha conservati contravvenendo alle norme di protezione dei dati e in parte anche ai contratti stipulati.
Altri sviluppi
Altri sviluppi
L’esercito svizzero si attrezza contro i cyberattacchi
Questo contenuto è stato pubblicato al
Ci saranno anche esperte ed esperti elvetici alla più grande esercitazione di ciberdifesa svoltasi a livello mondiale che si terrà nei prossimi giorni.
Dopo l’attacco subito da Xplain nel maggio 2023, sono stati pubblicati sul darknet numerosi dati personali dell’Amministrazione federale che erano memorizzati su un server della società.
Da qui l’apertura di tre inchieste da cui è emerso che né fedpol né l’UDSC avevano concordato in modo chiaro se fosse consentito, ed eventualmente a quali condizioni, memorizzare dati personali sul server di Xplain nel quadro delle attività di supporto fornite da quest’ultima. “Mister dati” ha anche constatato che la quantità di dati personali trasmessi nell’ambito di questo processo era sproporzionata.
Carenze da parte di Xplain
Da parte sua, Xplain, che non aveva alcuna possibilità di accedere alle banche dati di fedpol e dell’UDSC, avrebbe dovuto sapere che le funzioni di supporto, da essa stessa programmate, avrebbero potuto contenere anche dati personali e che questi ultimi sarebbero stati trattati sul suo server. Per tali trattamenti, è emerso, la società non ha adottato misure adeguate a garantire la sicurezza dei dati e la protezione delle informazioni secondo la buona prassi (Best Practice).
Xplain ha quindi violato due principi in materia di protezione dei dati: quello della destinazione vincolata e quello della proporzionalità. Inoltre, nonostante i contratti comprendessero sporadicamente degli obblighi di cancellazione, la ditta ha conservato tali informazioni in violazione dei contratti.
Contromisure del Governo
Parallelamente al lavoro di “Mister dati”, e sulla base di un’inchiesta amministrativa interna, il Consiglio federale ha adottato mercoledì provvedimenti per impedire future fughe di informazioni presso i fornitori di applicazioni informatiche da realizzare entro la fine dell’anno.
Contenuto esterno
In particolare, la gestione della sicurezza dovrà essere rafforzata, introducendo fra l’altro regole supplementari per la collaborazione con i fornitori. Occorre corroborare la capacità di controllo e di eseguire verifiche. Dovrà inoltre essere elaborato un piano di formazione specifico alle funzioni per formare e sensibilizzare i collaboratori e le collaboratrici sulle prescrizioni di sicurezza vigenti. Infine, verrà realizzata una panoramica sui mezzi di comunicazione a disposizione delle autorità federali.
Per migliorare ulteriormente la sicurezza dei dati della Confederazione, l’Esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di esaminare la protezione di base delle tecnologie d’informazione e comunicazione (TIC) della Confederazione entro la fine del 2024 e di proporre eventuali adeguamenti. Entro lo stesso termine l’Ufficio federale della cybersicurezza (UFCS) dovrà indicare come si svolge concretamente il coordinamento tra Confederazione, Cantoni e fornitori nella gestione dei cyberattacchi e quali sono i criteri utilizzati per valutarne la portata.
Tali misure si aggiungono, ricorda la nota, alla legge sulla sicurezza delle informazioni entrata in vigore all’inizio dell’anno, volta a migliorare la sicurezza in maniera sistematica e duratura. In particolare, alle unità amministrative viene inoltre richiesto di istituire e mettere in esercizio al più tardi entro fine 2026 un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni che consente alla direzione di eseguire tutti i processi di sicurezza, come l’inventario delle informazioni e dei mezzi informatici, le valutazioni dei rischi, la sicurezza nella collaborazione con terzi, la formazione, la gestione degli incidenti o la pianificazione di verifiche.
L’internamento degli assassini minorenni è possibile se esiste pericolo di recidiva
Questo contenuto è stato pubblicato al
Da inizio luglio, i minorenni che hanno commesso un assassinio tra i 16 e i 18 anni potranno venir internati, se vi è pericolo di recidiva per esempio, una volta diventati adulti.
Vendite di auto nuove in crisi, è stato il “peggior trimestre dagli anni Duemila”
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il mercato elvetico dell'auto si conferma in forte difficoltà. Nel primo trimestre sono entrate in circolazione 52'700 vetture nuove: si tratta del peggior inizio d'anno del nuovo millennio, sottolinea l'associazione degli importatori Auto-Svizzera.
I capi negoziatori della Svizzera e dell’UE parafano un primo accordo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Prima tappa nel processo di ratifica dei trattati con l'Unione europea (UE): i capi negoziatori della Svizzera e della Commissione europea hanno parafato oggi a Bruxelles l'accordo sulla partecipazione della Confederazione ai programmi dell'UE.
Nel 2024 in Svizzera c’è stato un record d’incidenti mortali con e-bike
Questo contenuto è stato pubblicato al
Lo scorso anno una persona su dieci deceduta nella circolazione stradale era alla guida di una bicicletta elettrica. Le vittime sono state 25 (nove in più del 2023), un nuovo record, mentre 533 persone sono rimaste gravemente ferite (a fronte di 595 l'anno prima).
Secondo un sondaggio, un quinto della popolazione svizzera è indeciso sugli accordi con l’UE
Questo contenuto è stato pubblicato al
In un recente sondaggio, il 47% degli intervistati si è detto favorevole ai nuovi bilaterali, mentre il 35% ha dichiarato di essere contrario al pacchetto di accordi tra la Confederazione e l'Unione europea.
Trump conquista la Florida, Elon Musk “sconfitto” nel Wisconsin
Questo contenuto è stato pubblicato al
Donald Trump supera il suo primo test elettorale. I due candidati del presidente USA hanno vinto le elezioni speciali in Florida. Perde nel Wisconsin il candidato appoggiato da Musk.
Coop e Migros fra i primi 50 dettaglianti al mondo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Coop e Migros figurano fra le prime 50 aziende al mondo attive nel commercio al dettaglio e stanno guadagnano posizioni.
Una commissione valuta l’estensione dell’obbligo di servire anche per le donne
Questo contenuto è stato pubblicato al
La commissione competente del Consiglio degli Stati respinge l’idea di un servizio cittadino obbligatorio, ma valuta un controprogetto che introdurrebbe l’obbligo di servire nella sicurezza anche per le donne.
BYD sbarca in Svizzera, con punti vendita anche a Lugano e Bellinzona
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il marchio automobilistico cinese BYD entra ufficialmente nel mercato svizzero: oggi e domani si tiene una manifestazione per il lancio del marchio a Spreitenbach, nel canton Argovia.
Cyber-attacco in Germania, l’hacker ha 20 anni e ha agito da solo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Un ventenne tedesco arrestato domenica ha ammesso di essere l'autore dell'ampio cyber-attacco che ha scosso la Germania qualche giorno or sono.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Ci sono nuovi sviluppi riguardo alla vicenda di spionaggio informatico di cui è rimasta vittima la Ruag. Il cyber attacco, contrariamente a quanto affermato dal consigliere federale Guy Parmelin, avrebbe colpito anche il Dipartimento federale della difesa. Lo riferiscono due domenicali d’oltralpe aggiungendo che gli hacker sarebbero entrati in possesso di dati personali e segreti…
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.