La sostanza è già largamente diffusa da tempo negli Stati Uniti.
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La città di Coira, capitale del canton Grigioni, è diventata uno dei maggiori centri di consumo di stupefacenti in Svizzera. Tra questi anche una "new entry": il Fentanyl, che si sta diffondendo anche nel resto della Confederazione.
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tvsvizzera.it/mrj con RSI
Sta salendo a Coira la preoccupazione per l’arrivo del Fentanyl , la sostanza che viene anche chiamata la “droga degli zombie” per gli effetti devastanti che produce in brevissimo tempo. Le autorità grigionesi, che devono già fare i conti con il fatto che la capitale cantonale sia uno dei principali centri di consumo di stupefacenti, hanno fatto sapere che tracce della sostanza sono state trovate anche nelle acque reflue di Lugano e di San Gallo.
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Patrick Degiacomi, capo del Dicastero attività sociali di Coira ha dichiarato ai microfoni della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI: “Siamo molto preoccupati per questa situazione. Vediamo immagini dall’America che ci spaventano e speriamo vivamente che ciò non accada in queste proporzioni anche qui. Per questo abbiamo anche degli operatori di strada al lavoro, che sono preparati e informano le persone colpite. Ma il problema è che di solito non sanno esattamente cosa consumano”.
Usato per tagliare l’eroina
Le prime tracce della “droga degli zombie” sono emerse dalle acque di scarico della capitale retica. La conferma della sua presenza è poi arrivata dai test delle urine di cinque pazienti dell’ambulatorio per tossicodipendenti Neumühle. Le persone che sono risultate positive all’esame hanno assunto Fentanyl senza saperlo. Questo perché vien usato sempre più spesso per tagliare l’eroina.
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“Non conosciamo le ragioni esatte di questo fenomeno”, prosegue Degiacomi. “S’ipotizza che i talebani abbiano interrotto la produzione di eroina in Afghanistan e che per questo motivo il traffico internazionale stia cercando strade alternative”.
Il Fentanyl che invece viene consumato direttamente (e consciamente) da tossicodipendenti è medico, come spiega la direttrice della Fondazione Suchthilfe di San Gallo Regine Rust: “Spesso se lo procurano illegalmente. Si presenta sotto forma di cerotti che vengono poi applicati o fatti bollire in modo da potersi iniettare la sostanza”.
Effetti rapidi e devastanti
Si tratta di una pericolosa piaga: questo stupefacente, infatti, ha un effetto molto più potente e distruttivo dell’eroina. “Se ne diventa dipendenti più rapidamente – aggiunge Rust – e spesso si sente il bisogno di aumentare la dose molto in fretta, per poi volerne sempre di più, e questo lo rende molto pericoloso”. Il rischio di overdose, quindi, aumenta notevolmente.
Anche se in Svizzera ancora non ci sono state vittime, le autorità sangallesi sono in stretto contatto con quelle austriache e tedesce, dove diverse persone sono invece morte. Ancora Rust: “C’è un costante dialogo con l’Austria e la Germania per capire dove sta andando la sostanza. Si potrebbe dire che passa di città in città viaggiando lungo il Reno”.
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