Nel 2023 il CEO di Novartis Vasant Narasimhan ha guadagnato 16,2 milioni di franchi.
Keystone / Patrick Straub
I CEO delle maggiori aziende svizzere guadagnano sempre di più, mentre gli stipendi bassi restano inchiodati. È questo in sintesi il risultato di uno studio del sindacato UNIA sui salari pubblicato lunedì.
Questo contenuto è stato pubblicato al
4 minuti
Keystone-ATS
Nel 2023 Vasant Narasimhan, CEO di Novartis, ha visto la propria retribuzione quasi raddoppiare, salendo a 16,2 milioni di franchi. A tallonarlo il numero uno di UBS Sergio Ermotti, che ha incassato 14,4 milioni per soli nove mesi di lavoro. Il manager ticinese ha quindi portato a casa 84’000 franchi al giorno, più di uno stipendio medio annuo svizzero (81’500 franchi).
A seguire il CEO (uscente) di Nestlé Mark Schneider, la cui busta paga è passata da 10,3 milioni nel 2022 a 11,2 milioni l’anno successivo. In media, i dieci dirigenti che guadagnano di più hanno visto i loro salari aumentare del 3,5%.
In sette aziende su dieci, gli stipendi della fascia più alta hanno continuato a crescere. Il calo più marcato si è registrato presso Roche e Richemont, mentre è stato lieve in seno ad ABB.
Sergio Ermotti guadagna 267 volte più del dipendente meno pagato
Le retribuzioni più basse invece sono rimaste praticamente invariate, ampliando così il divario. Quest’ultimo è particolarmente grande in casa UBS, dove Ermotti guadagna 267 volte di più del dipendente meno pagato. Seguono Novartis (250 volte) e Nestlé (220).
In totale, lo scarto salariale è passato da 1:139 nel 2022 a 1:143 nel 2023. Detto in parole povere, ora lo stipendio più alto è in media 143 volte più elevato di quello più basso.
UNIA deplora il fatto che la maggior parte degli utili finisca nelle tasche degli azionisti e non del personale in fondo alla scala retributiva. I più grandi gruppi elvetici hanno versato l’anno scorso globalmente 45 miliardi di franchi in dividendi, contro i 44,3 miliardi del 2022. Ad averne approfittato sono in particolare i detentori di titoli di Roche, Nestlé, Novartis e Zurich.
Contenuto esterno
Stando al sindacato, tali cifre dimostrano che i soldi per aumentare gli stipendi più bassi ci sono. Invece, si sta ampliando il divario con i vertici, fenomeno accentuato dall’incremento del costo della vita. Nel 2023, i prezzi erano più alti del 5,7% rispetto al 2020, sottolinea UNIA nell’indagine, che viene realizzata con cadenza annuale dal 2005. Il costo di affitto ed energia è salito del 9,3%, quello dei trasporti del 12,8% e quello dei generi alimentari del 4,8%.
Questo dato è “ancora più drammatico” se si considera che l’inflazione ha colpito soprattutto le persone con un reddito medio-basso. UNIA torna pertanto a chiedere aumenti salariali generalizzati, contratti collettivi di lavoro vincolanti e stipendi minimi obbligatori.
La reazione dell’USI
L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) ha immediatamente criticato lo studio che, si legge in una nota, è stato deliberatamente basato solo sulle aziende svizzere più grandi, ma più del 99% delle imprese elvetiche sono piccole e medie imprese (PMI). Gli imprenditori fanno, inoltre, riferimento all’Ufficio federale di statistica, che a marzo ha annunciato che il divario salariale generale non è praticamente cambiato nell’economia nel suo complesso tra il 2008 e il 2022.
Durante questo periodo, secondo l’USI, i salari del 10% dei dipendenti meglio retribuiti sono aumentati del 13,5%. La crescita dei salari della classe media è stata la più bassa, pari all’11,5%. Il 10% dei dipendenti meno pagati ha visto invece il proprio salario aumentare del 14,3%.
L’internamento degli assassini minorenni è possibile se esiste pericolo di recidiva
Questo contenuto è stato pubblicato al
Da inizio luglio, i minorenni che hanno commesso un assassinio tra i 16 e i 18 anni potranno venir internati, se vi è pericolo di recidiva per esempio, una volta diventati adulti.
Vendite di auto nuove in crisi, è stato il “peggior trimestre dagli anni Duemila”
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il mercato elvetico dell'auto si conferma in forte difficoltà. Nel primo trimestre sono entrate in circolazione 52'700 vetture nuove: si tratta del peggior inizio d'anno del nuovo millennio, sottolinea l'associazione degli importatori Auto-Svizzera.
I capi negoziatori della Svizzera e dell’UE parafano un primo accordo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Prima tappa nel processo di ratifica dei trattati con l'Unione europea (UE): i capi negoziatori della Svizzera e della Commissione europea hanno parafato oggi a Bruxelles l'accordo sulla partecipazione della Confederazione ai programmi dell'UE.
Nel 2024 in Svizzera c’è stato un record d’incidenti mortali con e-bike
Questo contenuto è stato pubblicato al
Lo scorso anno una persona su dieci deceduta nella circolazione stradale era alla guida di una bicicletta elettrica. Le vittime sono state 25 (nove in più del 2023), un nuovo record, mentre 533 persone sono rimaste gravemente ferite (a fronte di 595 l'anno prima).
Secondo un sondaggio, un quinto della popolazione svizzera è indeciso sugli accordi con l’UE
Questo contenuto è stato pubblicato al
In un recente sondaggio, il 47% degli intervistati si è detto favorevole ai nuovi bilaterali, mentre il 35% ha dichiarato di essere contrario al pacchetto di accordi tra la Confederazione e l'Unione europea.
Trump conquista la Florida, Elon Musk “sconfitto” nel Wisconsin
Questo contenuto è stato pubblicato al
Donald Trump supera il suo primo test elettorale. I due candidati del presidente USA hanno vinto le elezioni speciali in Florida. Perde nel Wisconsin il candidato appoggiato da Musk.
Coop e Migros fra i primi 50 dettaglianti al mondo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Coop e Migros figurano fra le prime 50 aziende al mondo attive nel commercio al dettaglio e stanno guadagnano posizioni.
Una commissione valuta l’estensione dell’obbligo di servire anche per le donne
Questo contenuto è stato pubblicato al
La commissione competente del Consiglio degli Stati respinge l’idea di un servizio cittadino obbligatorio, ma valuta un controprogetto che introdurrebbe l’obbligo di servire nella sicurezza anche per le donne.
BYD sbarca in Svizzera, con punti vendita anche a Lugano e Bellinzona
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il marchio automobilistico cinese BYD entra ufficialmente nel mercato svizzero: oggi e domani si tiene una manifestazione per il lancio del marchio a Spreitenbach, nel canton Argovia.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.
Per saperne di più
Altri sviluppi
Novartis in forte crescita nel secondo trimestre
Questo contenuto è stato pubblicato al
Fatturato in crescita per Novartis nel secondo trimestre di quest'anno: l'azienda farmaceutica basilese ha generato vendite per 12,5 miliardi di dollari, in crescita del 9% rispetto all'anno precedente.
Ermotti: “tagliare impieghi non è facile, ma necessario”
Questo contenuto è stato pubblicato al
I tagli di posti di lavoro non sono facili, ma sono necessari per garantire un futuro positivo a UBS: lo ha detto il Ceo Sergio Ermotti in un intervento al Swiss Media Forum in corso a Lucerna.
UBS, Ermotti ha intascato 14,4 milioni in meno di un anno
Questo contenuto è stato pubblicato al
Pubblicate dalla banca elvetica le cifre, in sensibile rialzo, dei compensi versati alla direzione generale nel 2023.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nestlé ha chiuso il primo semestre con un fatturato in calo del 4,4% a 45 miliardi di franchi, con una crescita organica del 2,1% su base annua, si legge in un comunicato odierno.
Nestlé perde valore, ma rimane il più importante marchio svizzero
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nestlé rimane ancora il più importante marchio svizzero. Tuttavia, la multinazionale alimentare di Vevey (VD) ha perso molto valore, secondo un rapporto pubblicato oggi da Brand Finance, società internazionale di consulenza con sede a Londra.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.