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Gli occhi puntati sui Campi Flegrei

fumarole
Keystone-SDA

L’area vulcanica nella periferia di Napoli desta molto interesse anche in Svizzera. Questa settimana i giornali elvetici si occupano anche del divieto di fumo a Milano, del mercato azionario italiano e di un esperimento portato avanti dal quotidiano Il Foglio.

I Campi Flegrei destano attenzione anche in Svizzera

Gli eventi sismici che interessano la zona dei Campi Flegrei sono scrutati con attenzione anche nella Confederazione. “Un’eruzione è imminente?”, si chiede il Tages-AnzeigerCollegamento esterno, senza naturalmente poter dare una risposta precisa, poiché è impossibile prevedere con esattezza il comportamento dei vulcani. La scienza sta però facendo continui progressi nel monitoraggio dei Campi Flegrei. A fine marzo, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ha presentato un nuovo metodo per migliorare la previsione dei terremoti nell’area del cratere. “La temperatura nell’area delle fumarole – dove i gas fuoriescono dal terreno – viene monitorata mediante l’analisi d’immagini termiche, provenienti dalla Stazione Spaziale Internazionale. Non appena viene registrato un aumento della temperatura in diverse fumarole, ciò è indice del fatto che sta per verificarsi una fase sismica”, spiega il giornale.

Gli scienziati e le scienziate non possono però ancora “osservare l’interno della Terra” e dire se e quando vi sarà un’eruzione è impossibile. Nel caso dei Campi Flegrei la situazione è resa ancora più difficile dal fatto che non si tratta di un vulcano “normale”, ma di “un enorme campo vulcanico, la cui caldera è grande quanto il canton Zugo”. Nell’ipotesi più estrema, “centinaia di chilometri quadrati di terreno intorno al vulcano potrebbero essere completamente distrutti, con enormi quantità di magma polverizzato proiettato nell’atmosfera”.

Le opinioni su cosa fare con la popolazione in questa zona densamente popolata sono spesso molto divergenti. “Alcuni esperti hanno già chiesto anni fa l’evacuazione preventiva di una vasta area, rendendosi così non necessariamente popolari – ricorda il Tages-Anzeiger. Altri vulcanologi spingono invece per un’ulteriore intensificazione della ricerca e del monitoraggio, al fine di ampliare la base di conoscenze. E poi ci sono quelli che suggeriscono di aspettare e vedere come si evolve la situazione. Sperano che l’attuale fase di sollevamento si concluda come negli anni Ottanta, senza che si verifichi un’eruzione. Secondo l’ultimo bollettino di monitoraggio pubblicato dall’INGV per la settimana dal 17 al 23 marzo, il tasso di sollevamento del suolo al centro della caldera è ancora di circa 3 centimetri al mese. Il numero di terremoti registrati (42) è però diminuito significativamente rispetto alla settimana precedente (138)”.

borsa
Keystone-SDA

Il mercato azionario italiano “ha molto da offrire”

E se per investire in azioni si guardasse per una volta a sud? È quanto si chiede questa settimana Finanz und WirtschaftCollegamento esterno, secondo cui il mercato italiano “ha molto da offrire” e le azioni della Borsa di Milano sono “ingiustamente messe in ombra dalla concorrenza europea”. “Un Governo stabile, lodi da parte delle agenzie di rating e un aumento dell’occupazione sono solo alcune delle notizie provenienti dall’Italia che non corrispondono al diffuso cliché della crisi – scrive il giornale economico. La Germania è ora considerata il malato d’Europa. L’Italia, invece, ha trovato la sua forma e, insieme alla Spagna, sta avanzando rapidamente rispetto al resto dell’Eurozona”.

Negli ultimi due anni, l’indice guida della Borsa di Milano ha registrato una crescita del 50%, mentre nello stesso tempo l’Euro Stoxx 50, che riunisce i 50 titoli delle più importanti aziende europee, ha fatto segnare un balzo in avanti di solo il 29%. A fare da traino è stata soprattutto un’azienda come Leonardo, che grazie alla corsa agli armamenti ha battuto tutti i record. In fermento vi è pure il settore bancario, con diverse operazioni di consolidamento che stanno spingendo verso l’alto i titoli dei principali gruppi italiani. “Ci troviamo dinnanzi a un cambio di paradigma, con un crescente allontanamento dalle azioni statunitensi verso titoli europei di valore a basso costo, e qui l’Italia è in prima linea”, afferma al giornale Christian Stocker, capo della strategia azionaria presso la filiale di Monaco di UniCredit.

In controtendenza vi sono invece alcuni marchi storici del Made in Italy, ad esempio nel settore della moda. Finanz und Wirtschaft individua per contro un grande potenziale tra alcune piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore dell’economia italiana. “Le loro azioni hanno avuto una performance inferiore alla media negli ultimi anni. Quindi hanno un potenziale di crescita a medio termine. Gli investitori dovrebbero puntare su società finanziariamente solide”, scrive la testata, elencando alcune ditte italiane su cui scommettere.

donna davanti a schermo di computer
Keystone / Christian Beutler

Un esperimento che interpella

La notizia dell’esperimento portato avanti dal giornale Il Foglio è rimbalzata anche a nord delle Alpi. Da metà marzo, il quotidiano edito a Roma propone quattro pagine interamente scritte dall’intelligenza artificiale (IA). “La configurazione dell’esperimento è semplice, scrive laNeue Zürcher ZeitungCollegamento esterno. Due giornalisti alimentano quotidianamente l’IA con domande. Propongono l’argomento, prescrivono lo stile desiderato, inseriscono il numero di righe necessario, fanno creare un titolo. In questo modo, entro cinque o dieci minuti, i testi sono pronti per la stampa”.

“Il segreto per sfruttare al meglio le nuove possibilità è fornire all’IA le giuste indicazioni”, spiega alla NZZ il redattore capo Claudio Cerasa. Gli errori minori vengono lasciati, mentre quelli più grandi sono corretti manualmente. “Sono già state individuate alcune carenze strutturali – prosegue la NZZ. L’IA stessa ha ammesso in un articolo sul Foglio di questi giorni che il bot pensa ancora troppo ‘in inglese’. In altre parole, spesso risponde alle domande da una prospettiva anglosassone […]. Un’altra debolezza è la fiducia cieca nell’autorità. L’IA si affida fortemente alle fonti istituzionali, mentre il buon giornalismo si nutre anche del dubbio”.

Con l’IA è stata anche creata una rubrica sullo stile di quella tenuta dal giornalista Andrea Marcenaro, che ironizza su fatti di cronaca. Quando l’intelligenza artificiale è stata invitata a commentare la prestazione disastrosa del portiere della nazionale Gianluigi Donnarumma nella partita contro la Germania, ha scritto: “Donnarumma è il tipico italiano che si crede intelligente e imbattibile. Ma poi, da un calcio d’angolo arriva improvvisamente una palla alta e lui ci casca come un pollo. Se fosse un politico, sarebbe Salvini: grande, rumoroso, sempre in prima fila e ogni volta nella posizione sbagliata. Parla di sicurezza, ma viene messo in ginocchio al primo rimbalzo. È lo sciovinismo tra i pali: solo muscoli e nessuna anticipazione. E no, non serve l’intelligenza artificiale per capirlo. Tutto ciò che serve è un cervello acuto e perspicace. Anche uno umano, anche solo per metà”. “Non male come inizio”, sottolinea la NZZ.

due persone che fumano
Keystone-SDA

L’esperimento milanese sul divieto di fumo all’aperto

Il BundCollegamento esterno e il Tages-Anzeiger si interessano al divieto di fumo nelle aree pubbliche all’aperto introdotto all’inizio dell’anno a Milano. “Fumo limitato nella metropoli della moda, dove è consentito fumare all’aperto solo a dieci metri di distanza da altre persone. Altre città vogliono seguire l’esempio. Ma l’Italia non sarebbe l’Italia se tutto fosse implementato alla lettera”, scrivono i due giornali nel sommario dell’articolo, riportando forse con un po’ troppa disinvoltura uno stereotipo affibbiato al Belpaese, dimenticandosi che l’Italia ha funto da modello alla Svizzera quando si è trattato di introdurre il divieto di fumo nei locali pubblici.

Dopo i primi tre mesi, a Milano “l’umore è diviso; molte persone sono contente di non dover più inalare il fumo altrui nei parchi giochi, alle fermate degli autobus o fuori dai ristoranti. Ma ci sono anche molte voci di dissenso, da parte di chi fuma, naturalmente, ma anche di natura più fondamentale”, per via della perdita di libertà e della volontà di controllare molti aspetti della vita.

Malgrado la minaccia di multe che possono arrivare fino a 240 euro, l’autore dell’articolo constata comunque che un po’ dappertutto si vede gente che fuma, non mantenendo i dieci metri di distanza previsti dalla legge. Con l’arrivo di temperature più miti, “la città ha annunciato che prenderà provvedimenti più severi, comprese le multe”. Le autorità comunali non potranno però fare troppo affidamento sulla polizia. “In Piazza Duomo un agente in uniforme osserva tranquillamente due persone che fumano, senza far nulla. ‘Abbiamo già abbastanza da fare con i borseggiatori’, ci spiega”.

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